Napoli è una città porosa, liquida, postmoderna e barocca, in continuo divenire, eppur bloccata nel tempo e nello spazio, nella delinquenza atavica, nell’immondizia, nella tecnica del raggiro assurto a forma d’arte, in un caos di cui i cittadini sembrano quasi andare orgogliosi. Napoli, bella come una sirena, circondata da un mare che secondo alcuni ormai sembra non bagnarla neanche più, è accogliente e respingente, profonda e superficiale, cangiante ed immutabile, Paese di Cuccagna e Gomorra insieme.