"CAMPO DEL POTERE E CAMPO INTELLETTUALE"


 

15 Luglio 2002

Il libro:
In due rari testi degli anni settanta Pierre Bourdieu, il grande intellettuale francese recentemente scomparso, indaga la figura sociale dell'intellettuale e dell'artista, i suoi rapporti con il potere e con il contesto storico, aprendo una nuova prospettiva all'indagine sociale.
I due saggi che compongono questo volume costituiscono un'acuta provocazione contro chi, per poter vendere il proprio prodotto, deve riaffermare la propria gratuità. Essi prendono di mira tutta una visione della letteratura e del ruolo degli intellettuali, che chiude gli occhi di fronte a quell'immenso mercato di beni simbolici e immateriali che costituisce la cultura. Il volume è curato e introdotto da Marco d'Eramo che, in un breve saggio e attraverso un'intervista, ricostruisce l'importanza dell'approccio di Bourdieu ai campi del sapere come fattori di potere e di stratificazione di classe.

L'autore:
Pierre Bourdieu è stato «directeur d'études» all'Ecole pratique des hautes études di Parigi. Tra le sue opere principali: La distinzione. Critica sociale del gusto, Bologna 1983; Führer della Filosofia: l'ontologia politica di Martin Heidegger, Bologna 1989; Ragioni pratiche, Bologna 1995; Sulla televisione, Milano 1997; Il dominio maschile, Milano 1998; Controfuochi: argomenti per resistere all'invasione neo-liberista, Milano 1999.

a cura di Marco d'Eramo

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