Aldo Cazzullo

Aldo Cazzullo

Aldo Cazzullo nasce ad Alba nel 1966 ed è un giornalista italiano. Ha esordito al La Stampa nel 1988, all’età di ventidue anni. Poi dieci anni dopo si trasferisce a Roma.

A La Stampa ci lavora per quindici anni dopodiché passa a lavorare per uno dei più grandi quotidiani italiani, il Corriere della Sera.

Fu Stefano Folli, a quell’epoca direttore a chiamarlo a lavorare per loro in qualità di inviato ed editoriali, professione che continua a fare tuttora ancora per lo stesso quotidiano.

Come inviato del Corriere ha seguito non solo le vicende italiane, ma anche quelle estere occupandosi delle elezioni di Bush, di Obama, di Sarkozy, Zapatero, Cameron ed Erdogan, quindi è facile capire come possa essere tanto ferrato nel campo storico e politico.

Ha raccontato dei giochi olimpionici di Atene e quelli di Pechino, oltre ai campionati del mondo 2006 ai quali partecipò seguendo l’Italia.

Invece per quanto riguarda altri argomenti più forti, ha seguito gli attentati del 2001 alle torri gemelli con particolare attenzione alle reazioni del mondo arabo, i fatti del g8 di Genova e gli omicidi di Marco Biagi e Massimo d’Antona.

Una carriera molto piena dal punto di vista giornalistico, alla quale si affianca quella di scrittore con il libri.

Ha pubblicato il suo primo libro, “Il mal francese” con la Ediesse nel 1996 per poi passare l’anno dopo a Mondadori con la quale ha pubblicato “I ragazzi di via Po’”.

Una quindicina i suoi scritti in questo senso, pubblicati con diffrenti case editricie su tematiche diverse.

Alcuni titoli:

  • I ragazzi che volevano fare la rivoluzione - 1998
  • Il caso Sofri - 2004
  • l’Italia de noantri - 2009
Opere letterarie

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