Antonio Scurati


 

Antonio Scurati nasce a Napoli nel 1969. Oltre ad essere un brillante autore di romanzi, ha insegnato Teoria e Tecniche del Linguaggio Televisivo presso l'Università di Bergamo.

Non è casuale la scelta del medium televisione nel romanzo Il bambino che sognava la fine del mondo di Antonio Scurati. L'autore conosce bene la potenza e al tempo stesso la debolezza che inocula nel suo pubblico un mezzo univoco come la televisione, in cui non può esservi nessun tipo di dialogo con lo spettatore.

Attualmente Antonio Scurati coordina come ricercatore, sempre presso l'Università di Bergamo, il Centro Studi sui linguaggi della guerra e della violenza, e collabora come professore all'Universita IULM di Milano. L'autore è, oltre docente universitario, un giornalista editorialista per il quotidiano La Stampa

Tutti i romanzi

Antonio Scurati ha scritto diversi romanzi, fra i quali, oltre Il bambino che sognava la fine del mondo, un saggio dal titolo “Guerra. Narrazioni e culture nella tradizione occidentale”,  "Il Sopravvissuto", edito sempre dalla Bompiani, con il quale ha vinto il prestigioso Premio Campiello nel 2005, "Una storia romantica" (2007), mentre il suo ultimo lavoro “Gli anni che non stiamo vivendo”, edito nel 2010 per Bompiani, è una raccolta dei suoi articoli (Scurati è infatti editorialista per il quotidiano La Stampa).

Autobiografia?

Il bambino che sognava la fine del mondo non è certo un romanzo autobiografico, tuttavia si possono ritrovare fra le pagine molte analogie fra i personaggi principali e l'autore, Antonio Scurati. Il professore protagonista del libro infatti insegna presso il Seminario di Bergamo, e, dopo una serie di vicende che sembrano legarlo alle cronache terribili di quei giorni, decide di indagare, da giornalista. Una serie di ruoli che anche l'autore del romanzo conosce bene.

Opere letterarie

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