Banana Yoshimoto


 

Banana Yoshimoto

Banana Yoshimoto, all'anagrafe Mahoko Yoshimoto, nasce a Tokyo il 24 luglio del 1964. Suo padre è un noto filosofo e saggista in Giappone, sua sorella una disegnatrice di manga.

L'Italia conosce Banana Yoshimoto nel 1991, quando il suo romanzo Kitchen, premio Kayen per scrittori esordienti nel 1987, viene tradotto nel nostro Paese, primo in tutto il mondo a curare le traduzioni dei romanzi della giovane autrice nipponica, tradotta oggi in oltre venti nazioni.

Sia Kitchen che il suo quarto romanzo Tsugumi sono stati riadattati per il cinema, e hanno ottenuto pareri positivi sia dalla critica che dal pubblico.

I suoi romanzi hanno delle caratteristiche che si ripetono, delle sensazioni ricorrenti, lo scontro culturale e generazionale tra il giappone vecchio e il nuovo che avanza, spesso troppo fragile per reggere il peso della vita che gli piomba addosso, schiacciandoli o modificandoli nel profondo.

La psicologia dei personaggi, nei romanzi di Banana Yoshimoto, è sempre curata nei minimi dettagli, nei più profondi anfratti dell'anima. Scrittrice sensibile, porta il suo mondo e il Giappone nel nostro occidente, e lo fa in punta di piedi, con parole lievi come piume, con racconti di vite difficili.

Il segreto dell'autrice nipponica è proprio lo scarto fra le riflessioni dei personaggi, figlie della sua cultura, e le situazioni che questi si trovano ad affrontare, che invece sono universali, un'armonia che tiene il lettore in bilico fra sensazioni che sente aliene al suo modo di agire, ma proprio per questo affascinanti.

Dal 1988 al 2008 ha scritto 19 romanzi, fra cui i più letti, oltre i già citati Kitchen e Tsugumi, sono Lucerola, H/H e La piccola ombra, tutti editi da Feltrinelli e tradotti a cura di Giorgio Amitrano, che ha anche curato un saggio sull'autrice dal titolo Il mondo di Banana Yoshimoto (Nuova Edizione Feltrinelli,2007).

Opere letterarie

Copyright © 1996-2014 Genesi S.r.l. | Partita IVA 01680570676 - Cap. Sociale € 10.000,00 i.v. REA TE 143874