Calogero Gueli

Calogero Gueli

Calogero Gueli è nato in un villaggio agricolo della Sicilia,  Campobello di Licata, nel 1938.

Conseguito il diploma di maturità classica nel 1958, comincia a viaggiare, visitando il Belgio, la Francia e dimorando nel nord Italia e lavorando a Torino e nella Brianza, a Varedo dove scrive il primo poemetto “Luglio ‘60” prendendo lo spunto dei moti verificatisi in Italia contro il governo Tambroni.

Nel 1962 è di nuovo in Francia, a Parigi dove lavora alla catena di montaggio della Renault, come operaio.

Nel 1963 pubblica “La Partenza” sua opera prima scritta nel 1959.

Nel 1964 consegue all’Università di Palermo il diploma superiore in Giornalismo e radiofonia.

Sposatosi si trasferisce nella Brianza e di lì si sposta a Bruxelles.

Rientrato nel 1966 in Sicilia, lavora in miniera ed inizia l’attività politica divenendo sindaco nel 1968.

Da quel momento l’attività politica e letteraria sono inscindibilmente legate e si sorreggono reciprocamente, tanto che a periodi intensi di lavoro politico si alternano periodi di creazione artistica.

Sindaco dal 1972 al 1976, dal 1982 al 1986, dal 1988 al 1992 e dal 1998 a tutt’oggi. E’  stato deputato regionale dal 1976 al 1981 e dal 1986 al 1991.

L’attività letteraria va di pari passo, dopo “La Partenza”, pubblica nel 1970 “Mestiere di Sindaco”, nel 1978 “La scure accantonata”, nel 1979 “La ballata dei vagabondi”, nel 1981 “Ballata per Gelinda” nel 1982 “Una ballata per Pio”, nel 1983 “Ballata sulle rive del Mar Nero”, nel 1985 “Ballata per un uomo”, nel 1987 “Costellazione Gelinda”, nel 1989 “Il  Bastone e lo scialle”, nel 1999 “L’anno prossimo a Gerusalemme”.

Ha finito di scrivere “La papilla di Vater”.

Opere letterarie

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