Eugenio Scalfari

Eugenio Scalfari

Giornalista e lucido interprete delle ideologie e dei movimenti letterari del nostro tempo, Eugenio Scalfari nasce a Civitavecchia il 6 aprile del 1924.

La sua carriera giornalistica comincia in uno dei periodici che hanno fatto la storia della stampa in Italia, Il Mondo, fondato dal Mario Pannunzio. Nel 1955 è fra i fondatori del settimanale di attualità e inchieste L'Espresso e vent'anni dopo fonda uno dei maggiori quotidiani italiani, La Repubblica.

Il suo interesse per la politica è attivo, e nel 1955 sarà fra i fondatori del partito radicale, dalle cui file partecipa ad importanti battaglie sociali, fra cui quella per il divorzio e per l'abolizione dell'aborto clandestino. I suoi forti ideali sociali lo portano nel partito socialista italiano, ideali che non abbandona e che si leggono chiaramente nella linea editoriale dell'Espresso negli anni in cui ne era direttore (1963-1968).

Ha scritto diversi libri, fra cui un'autobiografia edita da Einaudi nel 2009, dal titolo L'uomo che non credeva in Dio. Come romanziere, non abbandona la sua vocazione verso la politica e l'economia, temi che gli sono sempre stati cari anche nell'attività giornalistica. Il suo romanzo La ruga sulla fronte, edito anch'esso da Einaudi, è la storia di Andrea Grammone, personaggio di fantasia la cui storia è modellata e ispirata da quella dell'imprenditore Gianni Agnelli.

Eugenio Scalfari ha ottenuto nella sua carriera giornalistica numerosi riconoscimenti prestigiosi, fra cui il premio Saint-Vincent di giornalismo (2003) e diversi altri premi alla carriera. Attualmente, pur avendo lasciato la direzione del quotidiano la Repubblica ad Ezio Mauro, continua a scrivere per il quotidiano l'editoriale della domenica, in cui porta avanti una lucida analisi dell'attualità italiana.

Opere letterarie

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