Stephen King


 

Stephen King

Stephen King nasce a Portland, nel Maine, il 21 settembre del 1947. Nel 1949, quando non ha ancora compiuto due anni, i suoi genitori si separano e la madre Nellie si ritrova a dover mantenere da sola due bambini (il padre Donald non si farà più vedere). La mancanza del padre spiega i difficili rapporti padre-figlio che caratterizzano le storie di King: ricordiamo il padre ubriacone di "Beverly in It"; il padre mutante del racconto "Gray Matter" ("La Materia Grigia") contenuto in "Night Shift"; il padre inetto di Arnie in "Christine"; il violento e sinistro Joe Cambers in "Cujo"; per finire con Jack Torrance di "The Shining". Il piccolo Stephen, nel 1951, viene segnato da un'altra esperienza molto scioccante. Una sera la madre lo vede tornare a casa molto scosso, ma non riesce a farsi spiegare il perchè. Il giorno seguente il corpo dell'amico dal quale era stato a giocare, viene trovato straziato accanto ai binari ferroviari (evidentemente travolto dal treno). King tutt'oggi non ricorda niente di quel giorno d'estate, ma l'esperienza ha lasciato il segno come dimostra il racconto, contenuto in "Different Seasons", "The Body" ("Il corpo") nel quale i ragazzi protagonisti si trovano di fronte al cadavere di un coetaneo travolto dal treno. Nel 1958 la famiglia King si trasferisce (dopo aver vissuto a Fort Wayne ed a Strafford) a Durham, Maine, affinchè la madre possa prendersi cura dei genitori infermi.

Tre anni più tardi, mentre Stephen è solo in casa, la nonna muore nel suo letto. Anche questa esperienza ritorna nella narrativa di King nel racconto "La nonna" (in "Scheletri"). Per il suo undicesimo compleanno (1958) S.K. riceve in regalo una vecchia macchina da scrivere, una Underwood da ufficio. A causa del lavoro a cui Stephen la sottopone, la macchina perde la n, seguita subito dalla t e dalla e (ricordate la Underwood di Paul Sheldon in Misery?). Fino al 1966, anno del diploma, non accade niente di interessante. Durante il suo ultimo anno di college conosce Tabitha e dopo il matrimonio King trova lavoro in una lavanderia e si trasferisce con la famiglia (gli era nata la prima figlia Naomi) in una roulotte vicino a Hermon. Questo si rivela un periodo molto difficile, sia sul piano economico che come scrittore. Stephen inizia a bere e la situazione si fa quasi disperata (molto simile a quella di Jack Torrance). Incapace di scrivere nuovo materiale, e vicino alla resa, Stephen prende uno dei suoi racconti non pubblicati, "Carrie", e lo allunga fino a farlo diventare un romanzo. Lo manda a Thompson della Doubleday il quale decide di pubblicarlo (remunerando l'autore con 2.500 dollari). Nel 1973, e precisamente per la festa della mamma, Bill Thompson telefona a King annunciandogli che la New American Library ha acquistato i diritti su "Carrie" per 400.000 dollari (in un'intervista S.k. afferma di aver pensato "ora esco a comprare un regalo a Tabitha, un ubriaco mi investe e tutto torna al posto giusto"). Da quel giorno ha inizio il fenomeno Stephen king.

Attualmente King vive con la moglie (anch'essa scrittrice di successo) e i tre figli tra la splendida casa estiva di Center Lovell (un piccolo paese su un lago del Maine) e quella invernale che possiede al 49 Florida Avenue a Bangor, sempre nel Maine. È alto (1,93), grosso (intorno ai 100 chili) e un po' curvo. Ha occhi azzurri e folti capelli neri. Porta gli occhiali da quando era bambino, anche se di tanto in tanto mette le lenti a contatto. D'inverno si fa crescere la barba per proteggersi dal freddo pungente del Maine. Ha la passione per le gite in canoa (con occasionali nuotate), la chitarra (lui stesso confessa di non saperla suonare) ed il videoregistratore. È tifosissimo della squadra di baseball di Boston, i Red Sox, per i quali scrive anche degli articoli sui giornali più importanti degli States. Mentre scrive ama ascoltare il rock and roll (ha addirittura acquistato una stazione radio, la Wzon, perchè le radio locali non ne trasmettevano abbastanza) e bere birra. Quando ha mal di testa, mastica aspirine senz'acqua proprio come Jack Torrance in "The Shining". Lotta da anni contro il vizio del fumo, ma finora è riuscito solo a passare a sigarette più leggere. Non ha paura di nulla (anche se è superstizioso ed odia il 13), neanche dei demoni che descrive nei suoi romanzi e la sua esistenza sembra veramente una splendida oasi di serenità.

Opere letterarie

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