L' ABC dell'economia e altri scritti

L' ABC dell'economia e altri scritti
Autore: 
Ezra Pound

Ezra Pound, poeta definito economista eretico, in questa serie di scritti esprime il suo punto di vista contro il capitalismo, forma economica che snatura la moneta da strumento di scambio e riduce in schiavitù l'uomo.

Sono quanto mai attuali le riflessioni di Ezra Pound, scritte fra il 1930 e il 1940 contro il capitalismo finanziario e pubblicate in Italia col titolo L' ABC dell'economia e altri scritti  dall'editore Bollati Boringhieri nel 1994. Secondo Ezra Pound gli economisti si sono trasformati da studiosi super partes a schiavi del sistema bancario, foraggiando e incoraggiando l'impoverimento della società ad opera delle banche.

Le riflessioni partono da una domanda legittima, che lo stesso poeta ed economista gira al suo pubblico di lettori:
“Perché l’ intera popolazione non può comprare ciò che l’intera popolazione produce? Ponete subito queste domande e cacciate chiunque non vi dia una risposta diretta”.

Da questa domanda si sviluppano le riflessioni sulla trasformazione della moneta da valore di scambio a bene che deve essere accumulato. Il capitalismo, secondo Pound, è un sistema economico che mortifica l'uomo, lo rende schiavo di fronte a forme sempre più distorte di possesso e accumulazione, causando un progressivo impoverimento della società per arricchirne una piccola casta, l'oligarchia di coloro che gestiscono il sistema bancario definito, senza mezzi termini, usuraio.

Introduzione di Giorgio Lunghini

L'edizione italiana del corpus di scritti relativi alla visione di Ezra Pound sull'economia capitalista è stata pubblicata con una prefazione del professor Giorgio Lunghini, che è stato presidente della Società Italiana degli Economisti nel periodo fra il 2004 e il 2007.

Secondo Lunghini, il pensiero che sottende la tesi di Pound non è così lontano da uno dei più grandi economisti del New Deal, Keynes, però da questo si discosta per il suo maggior gradi di critica verso il sistema economico americano.

Proprio per la sua eterodossia e per  il suo simpatizzare per il governo fascista italiano verrà dichiarato dagli Stati Uniti d'America traditore della patria e folle,  rinchiuso prima nel campo di concentramento pisano e successivamente in un manicomio criminale, dal 1945 fino al 1958, anno in cui decade l'accusa di tradimento.

Ulteriori dettagli
Editore: 
Bollati Boringheri
Codice EAN / ISBN-13: 
9788833919706
Pagine: 
165

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