La vampa d'agosto

La vampa d'agosto
Autore: 
Andrea Camilleri

Una nuova indagine per il commissario Montalbano: costretto a rimanere a vigáta nel mese più infuocato della torrida estate siciliana, si trova a fronteggiare un'indagine dagli strani risvolti. E «"la vampa d'agosto" si rivela un "foco diavolisco", un sortilegio che abbaglia e allucina» (Salvatore Silvano Nigro).

Mentre vampeggia l'estate, e l'intormentimento canicolare ottenebra e infiacchisce, un'esalazione sepolcrale genera creature maligne. Un villino spiritato e ominoso rovescia il suo inferno segreto; e dalle camere interrate, dalla sua metà sepolta, dal tenebrore, libera un marasma schifoso di blatte (landolfiane), di topi, e di ragni. È il lato oscuro che irrompe nell'incandescenza. Così come nella «civiltà» si ridesta la barbarie, con i suoi corollari di violenze e inquinamenti, di raggiri e viziosità. Il villino è una menzogna architettonica prodotta dall'abusivismo edilizio. E, nelle more del condono, occulta il pianoterra: che è stato teatro di una sevizia crudele, consumata sul corpo innocente di una minorenne. Le stanze buie nascondono a loro volta, dentro un baule, il cadavere della vittima. Sono un ipogeo. Un'appiccicosa ragnatela di connessioni criminali invischia il villino: «parentele perigliose, collusioni tra mafia e politica, tra mafia e imprenditoria, tra politica e banche, tra banche riciclaggio e usura». Il commissario Montalbano vuole venire e capo di tutto, in questo romanzo a palinsesti sconcertato da cose e persone che hanno un doppio gemellare: un rovescio, che viene dal profondo, enigmatico e insidioso. Persino «la vampa d'agosto» si rivela un «foco diavolisco», un sortilegio che abbaglia e allucina: raddoppia la rabbia del commissario, lo fa essere diverso da sé, gemello a se stesso, e gli accende un'emotività amorosa parallela a quella a lui consueta, e diversa. Montalbano ha cinquantacinque anni. L'incipiente vecchiaia gli ditta dentro, malinconica. Con un po' di sordità e di tardanza. E con una nostalgia della giovinezza, che lo espone ai colpi di sole. Se il romanzo giallo è solo un «passatempo enigmistico», un genere giocattoloso che induce il lettore a salire sulla «macchina», a indovinare gli ingranaggi, e a correre alla soluzione per appagarsi, La vampa d'agosto non è un romanzo giallo. O lo è in modo anomalo. Dentro la sua trama, il lettore frena la corsa. Si attarda e si turba. Si lascia distrarre da una segnaletica truccata. Va fuori strada. Non vuole arrivare alla fine. Tenta di allontanarla. Ha paura di sapere come va a finire. Forse il commissario Montalbano... Sì, può piacere non saperlo.

Ulteriori dettagli
Editore: 
Sellerio
Codice EAN / ISBN-13: 
9788838921445
Pagine: 
271

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