Orfani bianchi

Autore: 
Antonio Manzini

Orfani bianchi”: il nuovo romanzo di Antonio Manzini ha una protagonista femminile, un personaggio del tutto nuovo e differente rispetto a quelli che abbiamo conosciuto nei suoi libri precedenti

Il nome di Manzini si lega inevitabilmente e prima di tutto a quello di Rocco Schiavone, il questore romano, protagonista di molti suoi romanzi e di una Serie tv, che, per una serie di circostanze, si trova ad essere trasferito nel gelido Nord, il luogo dove deve svolgere le sue indagini.

Rocco è un uomo dal carattere piuttosto burbero, al contrario dell'autore che in un'intervista ha raccontato di avere poco o niente in comune con questo suo personaggio ormai di grandissimo successo.

Il nuovo romanzo di Antonio Manzini, però, si discosta da questo “leitmotiv” e vede protagonista una figura femminile di grande attualità: una badante moldava.

Mirta

Mirta è una donna come tante: è moldava, ma dal suo Paese ha dovuto trasferirsi in Italia per poter lavorare e, oltre ad abbandonare la sua patria e quella condizione di miseria nella quale finora aveva vissuto, ha lasciato là anche suo figlio, Ilie.

In Italia Mirta ha trovato lavoro come badante. Si occupa, quindi, di tutte quelle persone che, ormai sole, anziane e malate, hanno in comune tra di loro proprio il fatto di vivere un'esistenza al loro termine e senza avere al loro fianco il supporto, l'aiuto e l'affetto di famigliari che, come nel caso della signora Mazzanti, non si fanno scrupoli, ad esempio, a non rinunciare alle loro preziose abitudini consumistiche neppure quando la signora accudita da Mirta muore poco prima di Natale.

“Orfani bianchi”

Questo nuovo romanzo nasce proprio da una riflessione che lo scrittore si è trovato a fare osservando Maria, la signora che si stava occupando di sua nonna. Si è chiesto quale potesse essere la vita di queste persone, quali siano i sacrifici che affrontano quando lasciano il loro Paese e i loro cari.

Manzini, dunque, umanizza la figura della badante e, con il suo stile narrativo tipico, la racconta tramite la storia di Mirta e nel suo incontrare le tante persone che si trova a dover accudire: persone diverse per condizione di salute, per età, per ceto sociale, ma tutte accomunati da quelle condizione che è ormai caratteristica della nostra società e cioè un'assoluta mancanza di partecipazione e di tenerezza nei loro confronti, quel “qualcosa” che, invece, passa attraverso lo sguardo di Mirta, anche lei una donna che conosce bene cosa voglia dire dolore e disperazione...

Ulteriori dettagli
Editore: 
Chiarelettere
Codice ISBN-10: 
8861907032
Codice EAN / ISBN-13: 
978-8861907034
Pagine: 
240

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