Tutto quello che sai è falso

Tutto quello che sai è falso
Autore: 
AA.VV. Autori Vari

Un libro che racconta la verità sulle menzogne. Howard Zinn, William Blum, Greg Palast, Noreena Hertz, e altre firme autorevoli, svelano alcune delle vicende più scottanti e affrontano i temi più controversi, censurati e falsificati dai mass media.

"Tutto quello che sai è falso" è l'edizione italiana della raccolta dei migliori saggi, inchieste e testimonianze - curata dal sito cult d'informazione alternativa Disinformation.com - diventata negli Stati Uniti un vero e proprio caso editoriale. Dopo aver letto questo libro, ogni volta che leggerai un giornale, guarderai la televisione, navigherai in Rete, ascolterai la radio o ti immergerai nell'alluvione mediatica, comincerai a porti delle domande.

Il libro è una raccolta di saggi sui temi più scottanti e di attualità: 11 SETTEMBRE o AIDS o BANCA VATICANA o CIA o CRIMINI DI GUERRA o DROGA o GLOBALIZZAZIONE MULTINAZIONALI o MUCCA PAZZA o NUCLEARE o PORNOGRAFIA o PSICHIATRIA o S.A.R.S. o SCHIAVITÙ o SEGRETO BANCARIO o URANIO IMPOVERITO e molto altro ancora.

Documenti e parole di autorevoli firme come Howard Zinn, William Blum, Greg Palast, Noreena Hertz e altri rivelano ai lettori la verità sulle menzogne, affrontando i temi più controversi, censurati e falsificati dai mass media, tra i quali:

  • · Il silenzio sull'inesistenza di prove che l'Hiv provochi l'AIDS;
  • · Il pericolo radioattivo delle centrali atomiche: errori nucleari nascosti al grande pubblico;
  • · Il lato oscuro della globalizzazione: i progetti distruttivi della Banca Mondiale e del WTO;
  • · Le migliaia di vittime americane e "alleate" causate dall'uranio impoverito;
  • · Vietnam, modello per i futuri Piani di terrore della CIA;
  • · Istituzioni, scuola e membri della comunità scientifica USA spingono all'uso di psicofarmaci i bambini per controllarne il comportamento;
  • · Gli sporchi traffici della Banca del Papa dal nazismo a oggi;
  • · India, modello di spiritualità, ma anche luogo di schiavitù e tortura;
  • · Le guerre non dichiarate combattute per gli interessi delle multinazionali occidentali;
  • · Serial killer inventati per scopi di controllo sociale;
  • · Hollywood come strumento di propaganda.

BIOGRAFIE DEGLI AUTORI

Howard Bloom è l’autore di The Lucifer Principle: A Scientific Expedition into the Forces of History (Atlantic Monthly Press, 1997; attualmente alla quattordicesima edizione) e di Global Brain: The Evolution of Mass Mind From the Big Bang to the 21st Century (John Wiley & Sons, 2000). Bloom ha ottenuto una borsa di studio all’Università di New York, è il fondatore dell’International Paleopsychology Project, membro fondatore del comitato direttivo dell’Epic of Evolution Society, membro del comitato consultivo di Youthactivism.org e membro della New York Academy of Sciences, dell’American Psychological Society, dell’Human Behavior and Evolution Society e dell’American Academy of Political Science. Bloom è vissuto in Medio Oriente e ha scritto esaurientemente di geopolitica. I suoi articoli sono apparsi su Washington Post, Village Voice, Cosmopolitan, Omni e Knight Ridder Financial Service.

William Blum ha lasciato il Dipartimento di Stato nel 1967, rinunciando a divenire funzionario del Ministero degli Esteri, a causa della sua personale avversione alla conduzione della guerra in Vietnam da parte degli Stati Uniti. Nel 1969, ha scritto e pubblicato un libro denuncia sulla CIA rivelando i nomi e gli indirizzi di oltre 200 dipendenti dell’agenzia. Blum è stato giornalista freelance negli Stati Uniti, in Europa e in Sud America. Nel 1999, ha ricevuto un premio da Project Censored per “giornalismo esemplare” per un articolo che raccontava come, negli anni ‘80, gli Stati Uniti avevano fornito materiali all’Iraq per lo sviluppo di armi chimiche e batteriologiche. È l’autore di Killing Hope: Military and CIA Interventions Since World War II (Common Courage Press, 1995), Con la scusa della libertà e Rogue State: A Guide to the World’s Only Superpower (Common Courage Press, 2000).

Noto come “la coscienza della psichiatria”, il Dott. Peter Breggin è il direttore internazionale del Center for the Study of Psychiatry and Psychology e autore di numerosi testi e libri scientifici, tra i quali Talking Back to Prozac (insieme a Ginger Ross Breggin; St. Martin’s Press, 1994), Your Drug May Be Your Problem (Perseus Publishing, 1999), Talking Back to Ritalin (seconda edizione; Perseus Publishing, 2001) e The Antidepressant Fact Book (Perseus Publishing, 2001). Ha frequentato l’Harvard College, ha ottenuto una borsa di studio per insegnare all’Harvard Medical School e al National Institute of Mental Health, dove è rimasto per due anni. Ha condotto la libera professione in psichiatria per oltre 30 anni e ha testimoniato come esperto in numerosi processi.

Camelia Fard è una giornalista iraniana che vive a New York.

Peter Gorman è l’ex direttore e attuale direttore senior della rivista High Times, dove nei passati quindici anni ha riportato le notizie più rilevanti sulla Guerra alla Droga, da quelle relative alla marijuana terapeutica a quelle sulle sanzioni minime. Parallelamente al suo impegno con High Times, Gorman ha passato buona parte degli ultimi 20 anni in Sud America, specialmente nella zona peruviana del Rio delle Amazzoni. Qui ha lavorato raccogliendo pezzi di artigianato indigeno per l’American Museum of Natural History ed erbe medicinali per la Shaman Pharmaceuticals; il suo lavoro è stato pubblicato sulla maggior parte delle riviste più autorevoli in tutto il mondo. Le politiche dell’America Latina e in particolare del Perù hanno rappresentato uno dei maggiori interessi di Gorman. Dalla sua postazione al Cold Beer Blues Bar, il suo ristorante a Iquitos, in Perù, Gorman interagisce abitualmente con gli agenti della Drug Enforcement Administration, i soldati delle Forze Speciali, i contrabbandieri, gli esuli, i politici locali e una varietà di personaggi, avviando in questo modo il suo impegno politico sul posto.

Lucy Gwin è l’autore di Going Overboard (Viking Press, 1982), un saggio autobiografico incentrato sulla personale esperienza come unica presenza femminile nelle piattaforme petrolifere al largo della Louisiana, e direttrice della rivista Mouth. Il suo notiziario dall’insolito fronte è apparso sia sulla stampa ufficiale che su quella dedicata ai diritti degli invalidi. Vive a Topeka, nel Kansas, dove si difende dagli attacchi dei cristiani e si augura che un tornado la trasporti su un arcobaleno oppure ovunque a Est.

David T. Hardy è un ex avvocato del Dipartimento degli Interni, attualmente esercita la libera professione a Tucson, in Arizona. Dal 1995 al 2001, ha partecipato a una serie di azioni legali in base al Freedom of Information Act, acquisendo informazioni sulla tragedia di Waco e ha recentemente pubblicato il libro This Is Not an Assault: Penetrating the Web of Official Lies Regarding the Incident at Waco (Xlibris, 2001).

Noreena Hertz è considerata “una delle maggiori personalità intellettuali del mondo” (Observer di Londra), “una delle 35 donne sotto i 35 anni da tenere d’occhio” (Management Today) e nominata “Best of Young British” (New Statesman). Ha scritto articoli per il New Statesman, l’Observer (Londra), il Guardian (Londra), il Washington Post e il Financial Times, è stata citata in centinaia di pubblicazioni e canali informativi ed è commentatrice abituale su vari canali televisivi, inclusi CNN e BBC. La Hertz si è laureata alla Cambridge University, a Wharton e all’University College di Londra. È attualmente direttrice associata del Center for International Business and Management alla Cambridge University. Il suo bestseller, The Silent Takeover: Global Capitalism and the Death of Democracy (William Heinemann, 2000) è stato tradotto in francese, tedesco, italiano, spagnolo, olandese e coreano. L’edizione americana è pubblicata da Free Press.

K. Jamanadas: “Sono chirurgo di professione, laureato nel 1964 a Edinburgo, nel Regno Unito. Ho 69 anni e sono in pensione da circa quindici anni. Mi sono anche laureato in storia antica, cultura e archeologia indiana all’Università di Nagpur e sono stato membro del Board of Studies in History all’Università di Nagpur per due sessioni di tre anni ciascuna. Sono un membro attivo del movimento Neobuddhista. La mia ricerca, Tirupati Balaji Was a Buddhist Shrine, pubblicata nel 1991, è stata diffusa a livello internazionale. Il libro è stato tradotto in lingua indù nel 1998 ed è alla seconda edizione. L’altro mio libro, Decline and Fall of Buddhism: A Tragedy in Ancient India (2000) è pubblicato da Dalit Forum. Uno dei miei lunghi articoli, “Rise and Fall of Buddhist Nuns,” sulla situazione attuale delle devadasi ridotte a suore buddiste, è stato pubblicato sulla rivista internazionale World Fellowship of Buddhist Review (gennaio 2000).

Russ Kick è l’editore di questo libro negli USA e di You Are Being Lied To (Disinformation Books, 2001). Ha scritto inoltre due guide di cultura e letteratura alternativa: Outposts (1995) venne descritta dalla Reuters come “il catalogo mondiale completo del pensiero alternativo” e Psychotropedia (1999) è stata presentata come “un’enciclopedia del pensiero proibito, della cultura underground e dell’estremismo” (Guardian di Londra), “una favolosa guida per liberi pensatori” (Mayfair) e “una guida indispensabile per ogni pubblicazione ai margini della cultura ufficiale” (Bizarre). Ha inoltre curato l’edizione di una raccolta contro i tabù erotici, Hot Off the Net (1999) e scrive attualmente per le riviste Village Voice, Gauntlet (l’unica rivista dedicata al tema della libertà di espressione) e Disinformation. La rivista Details una volta lo ha definito “un uomo del Rinascimento radicalmente tollerante e disadattato”.

Originariamente un fotoreporter, Gabe Kirchheimer è stato il primo a scrivere una serie di articoli sulla crisi della mucca pazza negli Stati Uniti sulla rivista nazionale High Times. Il suo primo articolo, “Mad Cows Recycled by Demented Humans,” del gennaio 1998, è stato seguito da “Mad Cows and Englishmen” e “How Now Mad Cow,” nei quali ha descritto nei dettagli i pericoli del cannibalismo nell’industria della carne. Kirchheimer ha scritto numerosi articoli sulla sicurezza alimentare e le sue fotografie sono state pubblicate su New York Times Magazine, Time, Newsweek, US News and World Report, Los Angeles Times, Rolling Stone, Forbes, Wired, Maxim, Psychology Today, Colors, Independent Sunday Review (Londra), Times (Londra), Il Venerdi di Repubblica, Panorama, Le Monde, Die Zeit, Science Illustrated, e altri. Vegan da 20 anni, Kirchheimer ritiene che “lo stato della Terra richiede delle soluzioni adeguate e i media hanno la principale responsabilità di andare oltre ai reportage di facciata.”

Lucy Komisar è una giornalista freelance di politica internazionale e dal 1997 ha scritto sul segreto bancario e sulle multinazionali per pubblicazioni come The Nation e Wall Street Journal. Per decenni è stata corrispondente dall’Europa, dall’America Latina, dall’Asia e dall’Africa, con un interesse particolare per la democrazia, i diritti civili e la sicurezza. I suoi articoli sono stati pubblicati da New York Times, Washington Post, Christian Science Monitor, Los Angeles Times, Chicago Tribune, Boston Globe, The Progressive e altri negli Stati Uniti e all’estero. È autrice di libri su Corazon Aquino, sul sistema di assistenza pubblica negli USA e sul femminismo. È una ex membro della Fondazione John Simon Guggenheim e ha ricevuto un contributo dalla John D. and Catherine T. MacArthur Foundation. È membro del Council on Foreign Relations.

Kalle Lasn è il direttore/editore della rivista Adbusters e l’autore di Culture Jam: The Uncooling of America (William Morrow, 1999).

Jonathan Levy è un avvocato della California che ha fornito consulenza in un’azione giudiziaria contro la Banca Vaticana e l’Ordine Francescano nel 1999 a favore di serbi, ebrei e ucraini sopravvissuti all’olocausto che chiedevano la restituzione dei beni dai nazisti. Levy rappresenta legalmente anche la Kronzer Foundation, un’organizzazione religiosa non-profit che combatte la corruzione all’interno della Chiesa Cattolica.

David Lochbaum ha lavorato come ingegnere nucleare nel settore dell’energia nucleare negli USA per oltre diciassette anni. È stato membro del Union of Concerned Scientists  nel 1996 come ingegnere per la sicurezza nucleare. Il suo contributo a questo volume rispecchia il suo personale punto di vista.

Laura Malucelli ha scritto di politica, d’arte, di cultura, di storia. è autrice di numerosi saggi e coautrice di Il Libro Nero del Cristianesimo (edito da Nuovi Mondi Edizioni nel 2001), indagine sulla storia e sugli abusi perpetrati in nome della religione cristiana, bestseller per più di un mese nell’anno di pubblicazione e caso editoriale in Italia. Africanista (Schiave Ribelli, Nuovi Mondi Edizioni), mediattivista e tra i responsabili del sito Nuovi Mondi Media, partecipa ora anche alle ricerche sugli esiti delle guerre più recenti e alla produzione di materiale per diffondere la documentazione sugli eventi più attuali.

Nick Mamatas ha scritto di politica, cultura digitale, pensiero d’avanguardia e filosofia per Village Voice, In These Times, Artbyte, Silicon Alley Reporter, Disinformation e altre riviste e siti web. È coautore della prima edizione inglese di Kwangju Diary (Center for Pacific Rim Studies, 1999), un resoconto sull’insurrezione urbana nella Corea del Sud contro il colpo di stato militare del 1980, e dell’introduzione di Fortunate Son: George W. Bush and the Making of an American President (Soft Skull Press, 2000). I suoi racconti sono stati pubblicati su Strange Horizons, Talebones e Speculon. Il suo primo romanzo, Northern Gothic, è stato pubblicato da Soft Skull Press alla fine del 2001 e Janet Berliner lo ha descritto come “indubbiamente brillante, inesorabilmente violento, inevitabilmente disperato”.

Wendy McElroy è l’autrice di XXX: A Woman’s Right to Pornography (St. Martin’s Press, 1995), Sexual Correctness: The Gender-Feminist Attack on Women (McFarland, 1996), The Reasonable Woman: A Guide to Intellectual Survival (Prometheus Books, 1998) e Queen Silver: The Godless Girl (Prometheus Books, 2000). L’ultima opera è Individualist Feminism of the Nineteenth Century (McFarland, 2001). Ha di recente curato l’edizione di una nuova antologia, Women and Liberty, pubblicata da Ivan R. Dee. La McElroy è la redattrice di Freedom, Feminism and the State (prima edizione, Cato, 1983; seconda edizione, Holmes & Meier, 1991), che fornisce una panoramica storica sul femminismo individualista in America. È co-direttore delle riviste Ideas on Liberty (in precedenza The Freeman), The New Libertarian, Free Inquiry e Liberty. Ha curato la realizzazione di audio cassette per Knowledge Products.

Jack Niedenthal. Titolo: Ambasciatore di fiducia della popolazione di Bikini (nominato dai nativi di Bikini). Avendo vissuto, studiato e lavorato nell’arcipelago delle Marshall dal 1981 fino a oggi, Niedenthal parla correttamente il Marshallese. Sua moglie, Regina, è una nativa di Bikini. Hanno quattro figli. Nei primi sei anni nell’arcipelago ha vissuto nella giungla di alcune isole più esterne. È stato un volontario del Corpo della Pace nell’atollo di Namu (1981-84), quindi ha lavorato presso il Consiglio di Bikini sull’Isola di Kili (1984-1986) insegnando l’inglese agli adulti, nella scuola elementare e lavorando con il Governo locale di Kili, Bikini e Ejit. Lavora attualmente come Ambasciatore di fiducia per il governo locale (dal 1987 a oggi). Il suo incarico comprende la gestione e il coordinamento dei fondi stanziati dagli Stati Uniti per risarcire i nativi di Bikini per le sofferenze subite e per consentire la bonifica dalla radioattività dell’atollo di Bikini. Ha pubblicato articoli e fotografie degli abitanti di Bikini sulle riviste World View, The Health Physics Journal, il San Francisco Chronicle e altri, ed è autore del libro For the Good of Mankind: A History of the People of Bikini and Their Islands (seconda edizione, Bravo Publishers, 2001). Ha collaborato alla realizzazione dei film-documentari Radio Bikini, prodotto da Robert Stone (candidato all’Oscar nel 1988); Nuclear Exiles, prodotto da National Geographic Explorer (nominato per l’Emmy Award nel 1988); Bikini: Forbidden Paradise, prodotto da Bill Livingston per World of Discovery dell’ABC (candidato all’Emmy Award nel 1994); The Bikini Atoll, prodotto da A&E Channel nel 1996; Live From a Shark Cage with Al Giddings di Discovery Channel nel 1999. Il governo dell’arcipelago delle Marshall gli ha conferito la cittadinanza onoraria nel dicembre 2000.

Greg Palast, editorialista dell’Observer di Londra e giornalista del programma Newsnight della BBC Television, è autore di Burning Down the House: The Incendiary Writings of an Investigative Journalist. Si segnalano il racconto di Joe Conason sugli attacchi alle indagini di Palast: “Exporting Corporate Control: A Gold Company With Ties to the Bush Family Tries to Muzzle a Muckraking Journalist” e gli ultimi aggiornamenti di CBS News, “Barrick Gold Against Investigative Journalist”.

Preston Peet è un musicista, attore e scrittore/attivista a tempo pieno che vive nel Lower East Side a New York. Il suo lavoro è stato pubblicato dalla rivista Media Bypass; nel libro 09-11, 8:48 AM: Documenting America’s Greatest Tragedy, pubblicato da BlueEar.com e sulla prima raccolta di Disinformation, You Are Being Lied To. Preston scrive regolarmente per la rivista e il sito di High Times ed è editorialista della migliore rivista di musica punk rock newyorkese New York Waste. Il suo primo libro, Something in the Way, le disavventure di alcuni derelitti di strada, è ancora inedito. Dopo aver viaggiato per molti anni, vive con la sua compagna di lunga data Vanessa e i loro sei gatti, in un appartamento con vista su lower Manhattan. Attualmente, la sua “Guerra alla droga” è conclusa.

Roberto Quaglia è uno dei più promettenti scrittori italiani di fantascienza. Ha scritto tre romanzi (Il vagabondo dell’etere e Dio srl pubblicati in Romania da Nemira Edizioni e Il Pensiero Stocastico pubblicato in Italia da Delos, 2003), una raccolta di racconti e una serie televisiva. Collabora con varie riviste italiane tra cui Delos.it.

Diane Starr Petryk Bloom, vincitrice di sei premi di giornalismo, ha lavorato presso quotidiani in Nuova Zelanda, Florida, Savana, Michigan e nello stato di New York. È anche fotografa a fotogiornalista professionale, e spesso scatta le fotografie che appaiono con i suoi articoli.

Brad Shellady è stato investigatore capo sui casi dell’assassino Henry Lee Lucas dal 1988 fino alla morte di Lucas nel marzo 2001. Shellady ha indagato sulle centinaia di confessioni rilasciate da Lucas e ha consultato migliaia di documenti relativi a tutti gli aspetti dell’indagine. Ha fatto parte della pubblica difesa e ha testimoniato numerose volte presso la corte statale e federale su questo caso.

Oliver Shykles è uno studente universitario di studi umanistici all’Università di Brighton nel Regno Unito. È presidente della Philosophy Society e della Politics Society, ricercatore e giornalista investigativo.

Robert Sterling è l’editore di Konformist, la prima rivista web alternativa sulle teorie della cospirazione del mondo. Nel 2001, ha vinto l’award di Project Censored per il lavoro svolto sul sito. È l’autore di “Uncle Ronnie’s Sex Slaves” incluso in Apocalypse Culture II e collabora con Disinformation.

Thomas Szasz è professore emerito di psichiatria alla Upstate Medical University di Syracuse, New York. È autore di 25 libri, tra i quali il classico The Myth of Mental Illness (1961) e i più recenti Pharmacracy: Medicine and Politics in America (Praeger, 2001) e Liberation by Oppression: Un Comparative Study of Slavery and Psychiatry (Transaction Publishers). Szasz è noto come il più eminente critico delle coercizioni e delle giustificazioni della psichiatria. Ha ricevuto numerosi premi per la difesa della libertà personale contro le intimidazioni del “Therapeutic State”, una forma di totalitarismo moderno travestito da metodo terapeutico. Noto oratore, ha tenuto conferenze per gruppi di professionisti e profani e ha partecipato a programmi radiofonici e televisivi in Nord America, Centro e Sud America, Australia, Europa, Giappone e Sue Africa. I suoi libri sono stati tradotti in tutte le lingue più diffuse.

Douglas Valentine è autore di tre libri. The Hotel Tacloban (1984) è il racconto appassionato della vicenda del padre che fu prigioniero di guerra nella seconda guerra mondiale. The Phoenix Program (1990) è stato definito “il resoconto definitivo” dal Professor Alfred McCoy, ed è classificato da CounterPunch tra i primi 100 saggi del ventesimo secolo. TDY (2000) è basato su una storia realmente accaduta nel 1967, su un fotogiornalista dell’aviazione coinvolto in una missione militare per scoprire la verità sul contrabbando di droga della CIA nel sud est asiatico.

Per un irrazionale scherzo del destino, Jonathan Vankin ha votato a ogni elezione sin dal 1980, ma i candidati per cui ha votato hanno vinto raramente, o quasi mai, il che farebbe pensare a un complotto. O forse è solo sfortuna sua. Ha scritto sette libri, tra i quali The 70 Greatest Conspiracies of All Time (Citadel Press, 1998) e The Big Book of the ‘70s (Paradox Press, 2000). La sua serie a fumetti Tokyo! viene pubblicata da luglio 2002 dalla DC/Vertigo Comics. Vive a Los Angeles con la bellissima moglie, Deb, che scrive di arte e cultura su LA Weekly, e i suoi gatti, Fenway e Merlin.

Mickey Z. (Michael Zezima) è l’autore di Saving Private Power: The Hidden History of “The Good War” (Soft Skull Press, 2000) e ha partecipato a You Are Being Lied To . Il suo lavoro è apparso su centinaia di pubblicazioni e numerosi altri siti. Vive a New York e insegna al LaGuardia Community College e al Writer’s Voice della West Side YMCA.

Howard Zinn è cresciuto a New York, i suoi genitori erano di classe operaia, ha lavorato in un cantiere a diciotto anni, è stato nell’aviazione a 21 anni (in Europa, Seconda Guerra Mondiale), ha frequentato la New York University e la Columbia University grazie al G.I. Bill of Rights, laureandosi in storia e scienze politiche alla Columbia nel 1958. La sua tesi di laurea, LaGuardia in Congress, è stata pubblicata dal Beveridge Prize dell’American Historical Association. Il suo primo impiego fu allo Spelman college di Atlanta, in Georgia, un college per donne di colore dove ha insegnato per sette anni. Dopo l’insegnamento all’università di Boston, è divenuto professore emerito nel 1988. Ha scritto dozzine di saggi, tra cui il più noto A People’s History of the United States (1980), con 700.000 copie vendute. Tra i suoi libri più recenti: You Can’t Be Neutral on a Moving Train (saggio autobiografico; 1995), The Zinn Reader (1997) e The Future of History (1999). Si è impegnato attivamente in diversi movimenti sociali per i diritti civili e contro la guerra.

Ulteriori dettagli
Editore: 
Nuovi Mondi Media
Codice EAN / ISBN-13: 
9788889091500
Pagine: 
480

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