L'ultimo fucile

L'ultimo fucile

Ultimo romanzo dello scrittore basco Edorta Jimenez, già conosciuto per La voce delle balene e come per quest’ultimo, ambientato nei dintorni di un paesino sulla costa basca.

Da attento osservatore e appassionato di Storia, Jimenez coglie un momento topico delle vicende dei baschi, e degli spagnoli: la costruzione della ferrovia, avvenuta nel 1952. Le conseguenze segneranno profondamente la società dell’epoca, cambiando per sempre la configurazione sociopolitica della Spagna, rendendo così Madrid il fulcro logistico di tutta la nazione.Il panorama dei personaggi che abitano e vivono questo microcosmo è composto da figure destinate a rimanere nell’ombra, sebbene rappresentino le fondamenta del presente: paesani, prigionieri costretti ai lavori forzati, maquis, collaboratori alla resistenza. Vite segnate dalla Storia che si rivelano qui in tutta la loro viva umanità. Lungo tutto il racconto, i fili della Storia si intrecciano alle vicende private, connotate da sentimenti ben radicati nell’animo umano come l’amicizia, la solitudine, l’amore e la sensazione di fallimento.

Romanzo bello e intenso narrato attraverso una scrittura scorrevole, immediata, resa magistralmente da Jimenez tramite l’utilizzo del presente e l’assenza di avversativi, presentando in tal maniera i fatti narrati in tutta la loro immediatezza. I frequenti momenti di introspezione del protagonista, Onofre, ci illustrano le vicende scaturite intorno a questo momento storico e, inoltre, fanno da filtro a una fitta rete di rapporti umani che vanno intersecandosi. Il tutto descritto da un perspicace osservatore esterno, suo malgrado coinvolto nella lotta, nella vita.

Romanzo storico, romanzo di resistenza e omaggio a tutti coloro, tra i quali il padre dell’autore, che contribuirono alla costruzione della ferrovia.

Ulteriori dettagli
Editore: 
Tranchida
Codice EAN / ISBN-13: 
9788880032939
Pagine: 
223

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