La mia migliore amica

La mia migliore amica
Autore: 
Anne-Sophie Brasme

Un romanzo che ci riporta in qualche modo ad alcuni cruenti fatti di cronaca degli ultimi anni. Charlène, ragazza malaticcia e psicologicamente fragile, trova conforto nella frequentazione della coetanea Sarah, ben disposta ed affettuosa nei suoi confronti.

L'amicizia sembra promettere molto alla indifesa Charlie, ma ben presto Sarah, conscia della dipendenza dell'amica da lei, comincerà ad umiliarla ed a trattarla male fino a comunicarle sprezzante la sua partenza per  New York . Una vera e propria fuga dal suo morboso affetto. A questo punto Charlène organizza scientificamente l'omicidio della cinica confidente che la porterà ad ottenere una lunga condanna in carcere dove il tempo di lasciarsi andare ai ricordi c'è sempre.

L'assassinio di Sarah è avvenuto realmente, non è un brutto sogno. Romanzo di buona presa, inquietante quanto basta per catturare il lettore, scritto da una scrittrice solo diciassettenne.

Approfondimento

La mia migliore amica è la narrazione semplice, cruda, con poche digressioni, di un’adolescente che ripercorre, dalla cella di una prigione, le ragioni della propria "follia". Senza rimpianti, senza vittimismo, una voce ormai adulta allude a un delitto, a una tragedia inevitabile. Ma più che una macabra ricostruzione degli antefatti, il libro è la descrizione, composta con sapienti pause e dettagli, di un’adolescenza "torturata", di una crescita difficile in un ambiente per niente eccezionale, nel vuoto affettivo e morale della troppa normalità, dei conflitti non risolti, nemmeno visti e affrontati.

Charlène, sola come tanti suoi coetanei, è barricata disperatamente nel suo disamore. In questo deserto irrompe Sarah, bruttina ma molto spigliata, con la classica parlantina capace di creare capannelli all’uscita da scuola. Sarah seduce immediatamente l’ombrosa Charlène che, sofferente d’asma, tenta una specie di suicidio spingendo fino all’estremo una lunga, durissima corsa nell’ora di educazione fisica. È Sarah l’unica degli amici a presentarsi in ospedale, confidandole di aver capito bene che non si è trattato di un incidente. Le offre subito un’amicizia molto forte, fatta di confidenze profonde, di notti insieme, di una possessività quasi morbosa. Il legame con Sarah diventa esclusivo e irrimediabilmente squilibrato. Charlène vive per l’amica che sembra finalmente dare un senso alla sua vita. Ma Sarah è una ragazzina strana, gioca con i sentimenti e comincia prima a trascurarla e poi a trattarla con crudeltà. Charlène, al contrario, pende sempre dalle sue labbra. Nasce un terribile gioco sadomasochista e l’amicizia diventa una vera e propria ossessione. Nemmeno una bella storia d’amore con Maxime, ragazzo dolce e attento, salva Charlène dalla sua follia. Sarah prima si sottrae, poi ricompare a pietire la sua amicizia e comincia a mostrare il suo volto sprezzante, calpestando la dedizione dell’amica, insultandola, cacciandola malamente e brutalmente dalla propria vita. Infine le annuncia la sua partenza per gli Stati Uniti, proprio perché non ne può più di lei. A questo punto, Charlène decide di affrontare fino in fondo la sua follia. Lucidamente, pianifica e porta a termine l’assassinio di Sarah, senza rimorsi.

Opera prima di una diciassettenne, La mia migliore amica è un romanzo scritto con un perfetto senso del ritmo, si legge in un fiato e riesce a inghiottire il lettore nel gorgo dell’ossessione.

Ulteriori dettagli
Editore: 
Feltrinelli
Codice EAN / ISBN-13: 
9788807701429
Pagine: 
134
Anteprima: 

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