Marina Valcarenghi
Marina Valcarenghi è una scrittrice di fiabe, ma è anche, e contemporaneamente, una studiosa che esercita da molti anni il mestiere di analista. Lo studio dei miti e la riflessione condotta sull'influenza che essi esercitano sull'immaginario collettivo è un interesse che è andato assumendo sempre maggior rilievo, definendosi e concretizzandosi con successo nelle ultime pubblicazioni: Relazioni (Tranchida, 1994), tradotto negli Stati Uniti e in Germania, e Nel nome del padre (Tranchida, 1997). È la notte che ispira la fiaba che dà il titolo a Il buio è un cavaliere. Il buio, però, personificazione cavalleresca di una tra le paure ancestrali più intimamente radicate, perde la sacralità dell'archetipo e si confronta con la quotidianità della gente comune, e con il piccolo Giovanni in particolare il quale, dovendo sottostare a due genitori "del tipo di quelli che sono straordinariamente coraggiosi con le paure degli altri", ogni sera saluta tutti e se ne va a letto al buio "tremando come un budino".
Le opere più importanti
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