Dacia Maraini

Dacia Maraini

Dacia Maraini nasce a Firenze da una madre siciliana appartenente all’antica famiglia degli Alliata di Salaparuta ed una padre per metà inglese, famoso etnologo. Trascorre la prima infanzia, particolarmente difficile, in Giappone  dove la famiglia si è trasferita nel 1938. Dal 1943 al 1946 rimane internata in un campo di concentramento con la famiglia, che si era rifiutata di riconoscere ufficialmente il governo militare giapponese. A diciotto anni, dopo qualche anno trascorso a Palermo, si trasferisce a Roma dal padre, proseguendo gli studi ed arrangiandosi con lavori diversi: archivista, segretaria, giornalista di fortuna, fonda insieme ad altri giovani una rivista letteraria, "Tempo di letteratura", edita da Pironti a Napoli, e comincia a collaborare con riviste quali "Nuovi Argomenti" e il "Mondo". Nel corso degli anni Sessanta, oltre alla pubblicazione dei suoi primi romanzi, inizia ad occuparsi di teatro fondando, insieme ad altri scrittori, il Teatro del Porcospino, in cui si rappresentano solo novità italiane, da Parise a Gadda, da Tornabuoni a Moravia. Segue, nel 1973, la fondazione del Teatro della Maddalena, gestito da sole donne dove cinque anni dopo si mette in scena "Dialogo di una prostituta con un suo cliente", tradotto in inglese e francese e rappresentato in dodici paesi diversi. Maraini è autrice di dieci romanzi, di poesie e di oltre trenta opere teatrali.

Tra i romanzi: La vacanza (1962); L'età del malessere (1963); Memorie di una ladra (1973); Donne in guerra (1975); Isolina (1985, Premio Fregene 1985); La lunga vita di Marianna Ucrìa (1990, Premi: Campiello 1990; Libro dell'anno 1990), da cui è stato tratto il film di Roberto Faenza, Marianna Ucrìa; Voci (1994, Premi: Napoli 1995; Sibilla Aleramo 1995); Dolce per sè (1997, Premi: Vitaliano Brancati - Zafferana Etnea 1997; Città di Padova 1997; Internazionale per la narrativa Flaiano - Telecom Italia 1997).

Tra le poesie: Donne mie (1974); Mangiami pure (1978); Viaggiando con passo di volpe (1991, Premi: Mediterraneo 1992; Città di Penne 1992); Se amando troppo (1998).

Tra i testi teatrali: Maria Stuarda (1975); Dialogo di una prostituta con un suo cliente (1978); Stravaganza (1987); Veronica, meretrice e scrittora (1991); Camille (1995). La produzione teatrale è stata per la prima volta raccolta nei due volumi Fare teatro (1966-2000) (2000).

Nel 1980 ha scritto inoltre, in collaborazione con Piera Degli Esposti, Storia di Piera; nel 1986 Il bambino Alberto; nel 1987 La bionda, la bruna e l'asino; nel 1993 Bagheria (Premi: Rapallo-Carige 1993; Scanno 1993; finalista allo strega 1993; Joppolo 1994) e Cercando Emma; nel 1996 Un clandestino a bordo, nel 1998 ha ripubblicato E tu chi eri? (1973), nel 2000 Amata scrittura.
Nel 1999 ha vinto il Premio Strega e il Premio Città di Bari con la raccolta dei racconti Buio.
Le sue opere sono edite presso Rizzoli e sono state tradotte in venti paesi.

Opere letterarie

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