Octavia Monaco nasce in Francia nel 1963. Si laurea come orafa presso l'Accademia di Belle Arti di Bologna nel 1991, da allora ha cominciato una brillante carriera come illustratrice per diverse case editrici.
Le sue illustrazioni aggraziate e sognanti, in cui si possono scoprire mondi e colori affascinanti e sconosciuti, sono state riconosciute a livello internazionale: nel 2004 infatti Octavia Monaco vince il prestigioso Premio Andersen, dedicato proprio al mondo dell'illustrazione per bambini e adulti.
La sua immaginazione si muove a cavallo fra le fiabe e il mondo onirico caro ai surrealisti. Nelle sue tele si possono scorgere figure che sembrano arrivare da un altro mondo, ora piene di grazia, ora strane e identificabili nella figura storico-letteraria del freak, il mostro buono che cerca soltanto un posto nel mondo.
Immagini interiori ed esteriori, luoghi mentali e fisici si mescolano, liberi, e i colori caldi e brillanti danno una luce meravigliosa e gradevole ai suoi mondi.
Corsi di Octavia Monaco
La sua carriera come illustratrice va di pari passo al suo amore per l'insegnamento: Octavia Monaco infatti organizza spesso dei corsi di illustrazione per bambini, adolescenti e adulti. Dal 2005 insegna illustrazione presso l'Accademia di Belle Arti di Bologna.
La sua arte al servizio di chiunque voglia apprendere le basi dell'illustrazione, i suoi significati, la ricerca artistica che sta dietro ogni grande illustratore, e che non si riduce al momento creativo, ma va ricercata anche nella forma mentis con la quale si percorre il senso stesso dell'illustrazione.
Riconoscimenti
Oltre al prestigioso Premio Andersen nel 2004, Octavia Monaco ha avuto diversi altri riconoscimenti per la sua arte e la sue poetica: ha esposto sia in mostra collettiva che individuale a New York, presso il Museum of America Illustration.
Nel 2005 è stata segnalata nel prestigioso testo 200 Best Illustrators WorldWide e nel catalogo californiano Communication Art.
Inoltre una mostra permanente con una selezione delle sue opere può essere visitata presso i locali di Sala Borsa Ragazzi a Bologna.
