Antonio Tabucchi
Antonio Tabucchi è oggi considerato una delle voci più rappresentative della letteratura europea. Autore di romanzi, racconti, saggi, testi teatrali, curatore dell’edizione italiana dell’opera di Fernando Pessoa, i suoi libri sono tradotti in oltre trenta lingue, comprese quelle più lontane come il turco, il cinese, il giapponese, il kurdo. Molti suoi testi hanno ispirato noti registi teatrali e cinematografici. Ha ricevuto numerosi premi in Italia, fra cui il Premio Campiello e il Premio Viareggio-Rèpaci e prestigiosi riconoscimenti all’estero, fra cui il Prix Médicis Etranger e il Prix Européen de la Littérature in Francia, l’Aristeion in Grecia, il Nossack dell’Accademia Leibniz in Germania, l’Europäischer Staatspreis in Austria e il Premio Hidalgo in Spagna. Insegna all’Università di Siena. Vive soprattutto in Toscana.
Ha pubblicato presso Feltrinelli: Piccoli equivoci senza importanza, 1985; Il filo dell’orizzonte, 1986; Il gioco del rovescio, 1988 (1a ed. Il Saggiatore, 1981); I dialoghi mancati, 1988; Un baule pieno di gente, 1990; L’angelo nero, 1991; Requiem,1992; Piazza d’Italia, 1993 (1a ed. Bompiani, 1975), Sostiene Pereira, 1994; La testa perduta di Damasceno Monteiro, 1997; Gli Zingari e il Rinascimento, 1999.
Presso altri editori sono usciti: Il piccolo naviglio, Mondadori 1978; Donna di Porto Pim, Sellerio 1983; Notturno indiano, Sellerio 1984; I volatili del Beato Angelico, Sellerio 1987; Pessoana Miníma, Imprensa Nacional, Lisboa 1987; Sogni di sogni, Sellerio 1992; Gli ultimi tre giorni di Fernando Pessoa, Sellerio 1994, Dove va il romanzo, Omicron, 1995; Carlos Gumpert, Conversaciones con Antonio Tabucchi, Anagrama 1995; Marconi, se ben mi ricordo, Edizioni ERI 1997; L’Automobile, la Nostalgie et l’Infini, Editions du Seuil, Paris 1998; Ena poukamiso gemato likedes (Una camicia piena di macchie, Conversazioni di Antonio Tabucchi con Anteos Chrysostomidis), Agra, Atene 1999.







