Ripensare la polizia


Ripensare la polizia
Autore: 
Marcello Zinola

La polizia fu usata, vertici e bassa forza furono strumenti inconsapevoli della repressione?Ci fu una strategia preventiva precisa e razionale? Oppure sulla gestione dell'ordine pubblico ha influito soprattutto la "necessità", per i vertici della Polizia, di rendersi credibili e affidabili con il nuovo governo di centrodestra, dopo che quello di centrosinistra aveva provveduto a decidere la blindatura (la zona rossa) della città?

Sono questi alcuni dei quesiti attorno ai quali si dipanano gli interventi-intervista ad appartenenti alla Polizia, rappresentanti sindacali di diverse sponde. Sotto accusa finiscono la formazione pre-G8 soprattutto dei reparti mobili, la filosofia della rimilitarizzazione del corpo, l'isolamento strategico in cui vengono tenuti i reparti che poi operano in ordine pubblico, l'uso della forza al posto dell'intelligenza.

I documenti dimenticati rivelano invece come un sindacato di polizia, prima del G8, utilizzò uno strumento di lotta di quelli che sarebbero stati i "nemici" in piazza: l'occupazione di un ufficio comando per ottenere la soluzione di alcuni problemi legati alla logistica e alla sicurezza dei reparti impegnati a Genova. L'informazione diventa un grandissimo avversario anche se il flop dei responsabili della comunicazione del ministero degli interni, nelle fasi più importanti del G8, sarà clamoroso.

L'autocritica è solo parziale, la solidarietà è spesso malintesa e, comunque, non scarica i colleghi inquisiti, ma attacca i pochi appartenenti alle forze dell'ordine che hanno testimoniato di fronte alla magistratura: "non siamo stati cileni, vogliono farci passare da vittime a boia dopo che a Genova in migliaia hanno condiviso la violenza dei Black bloc". Da Genova, da "quella polizia" (il metodo cambierà poi in vista delle manifestazioni svoltesi nel 2002 sempre a Genova e del social Forum europeo di Firenze), emerge però netta "la rottura della gestione negoziata e pacifica delle regole del disordine" come spiega, nell'intervista-analisi, il sociologo Salvatore Palidda.

Ulteriori dettagli
Editore: 
Fratelli Frilli
Codice EAN: 
9788887923629
Pagine: 
208

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